Newsletter 06-08-2020

Newsletter di Padre Livio – 6 Agosto 2020

Messaggio della Regina della Pace a Marija
25 Luglio 2020

Newsletter 06-08-2020

“Cari figli!
In questo tempo inquieto in cui il diavolo miete le anime per attirarle a sé, vi invito alla preghiera perseverante affinché nella preghiera scopriate il Dio d’ amore e di speranza. Figlioli, prendete la croce fra le mani. Essa sia per voi d’incoraggiamento che l’amore vince sempre in modo particolare adesso che la croce e la fede sono rifiutate. Voi siate il riflesso e l’esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace. Io sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”

Commento di P. Livio al Messaggio
della Regina della Pace

Newsletter 06-08-2020

Ora che non ci sono più i messaggi del 2 del mese, che però possiamo sempre andare a rivisitare, a nutrirci di quelle parole, il messaggio del 25 del mese è particolarmente atteso da tutti, perché ci siamo resi conto che siamo entrati in un tempo particolare, un tempo di prova. E nel messaggio del 25 luglio 2019, la Madonna ci aveva già prospettato il futuro nel quale siamo entrati dicendo: “arriveranno le prove, ma voi non siete forti, il peccato regnerà, ma se siete miei vincerete”. La Madonna, come ha detto Marija, è la Donna del futuro, del mondo nuovo, della pace, del riflesso del Regno di Dio, del Cielo qui sulla terra, che è l’obiettivo verso il quale vuole portarci attraverso la battaglia escatologica che è ormai cominciata e penso che questa prova del Coronavirus, che ha messo il mondo nell’incertezza, ne faccia parte.
Tutta l’umanità ne è scossa, ha perso le sue certezze, ha perso anche la capacità di garantire quel livello di vita che fino ad ora ha garantito. Siamo entrati in questo tempo di prova, in cui la Madonna vuol farci capire, ma non lo capiamo, che è una prova spirituale, della fede in Dio. Abbiamo costruito un mondo nuovo senza Dio, “l’Occidente ha incrementato il progresso materiale, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore”, “i miei figli hanno perso la fede” ha detto la Madonna. In questo messaggio la Madonna ci dice che ”la fede e la Croce sono rifiutate”, e come ha detto in altri messaggi: “nei cuori c’è l’odio”. C’è molto più che il rifiuto della fede, c’è l’odio verso la fede e la Croce.
L’odio verso la fede e la Croce è il segno della presenza di satana! Questo è il quadro in cui si colloca questo messaggio, che però non è senza speranza, perché la Madonna ci ha già detto: “non abbiate paura, vi proteggo, prego per voi, intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù”, ma nel medesimo tempo la Madonna ci vuole scuotere! Cioè, la Madonna ci dice: “voi siete preoccupati per la crisi economica”, oggi è normale che ci sia la preoccupazione per il pane quotidiano, ma oggi non c’è la preoccupazione per la crisi morale dell’umanità, che rifiuta la salvezza, che rifiuta la fede nella Divina Rivelazione che risponde ai grandi interrogativi sulla vita: chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Perché il dolore? Perché il male? Perché la morte?
Rifiutando la fede e la Croce, abbiamo messo al loro posto l’illusione di un benessere materiale che comunque non tutti hanno, ma anche quelli che stanno bene sono soggetti alla malattia, alla vecchiaia, alla morte, al non senso, alla noia, alla cattiveria, quindi ci siamo confinati in una palude maleodorante nella quale affondiamo. E la Madonna fin dall’inizio del messaggio ci dice: “guardate che il diavolo miete”, sta mietendo! Il contadino miete il grano, ma satana non è un contadino, è un ladro, miete le anime, ruba le anime a Dio, le falcia, le raccoglie, le mette nei suoi magazzini di morte e di terrore! Satana ci ha falciati attraverso la seduzione, attraverso la falsa scienza, attraverso la falsa visione della vita, come se noi nascessimo dalla terra.
Abbiamo concepito la vita come satana vuole, cioè senza Dio, godendo questa vita come se fossimo padroni di noi stessi e dell’universo intero. Ci ha illuso con la falsa libertà, con la falsa felicità e non ci siamo accorti che satana ci distrugge con quello che ci offre, ci fa suoi prigionieri e ci porta nel suo regno di morte, di cattiveria, di non senso, di superbia. È la dittatura del male, la dittatura dell’iniquità, dove i buoni, i seguaci di Cristo, le anime pulite, le anime sante, le anime umili, vengono perseguitate, vengono oltraggiate, vengono schiacciate! Nessuno si illuda che sia possibile ritornare a vivere come prima! Dobbiamo conquistare il mondo nuovo della pace come la Madonna ha detto: “voi con l’esempio dovete dire al mondo che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo della pace”.
Ma questo sta all’orizzonte, prima dobbiamo attraversare il Mar Rosso e lo possiamo fare solo con la fede, col coraggio, con la fedeltà, liberandoci dai pesi inutili. Dobbiamo adeguarci a questa situazione. Siamo entrati nel tempo della grande battaglia spirituale. Dobbiamo non perdere la fede, non perdere Cristo, non perdere la protezione della Madonna, dobbiamo non perdere noi stessi, non cadere, non essere tra quelle spighe che satana miete e mette nei suoi granai. Questo è l’obiettivo: essere di Dio, essere di Cristo, essere suoi testimoni.Gesù è stato sempre osteggiato e perseguitato durante il tempo della sua vita. Successivamente anche tutti gli Apostoli sono morti in Croce e anche San Giovanni, che è morto di vecchiaia, ha patito il martirio. Ma c’è anche un martirio a colpi di spillo, come diceva Santa Teresina di Lisieux. Il fatto che la Madonna è con noi dovrebbe tranquillizzarci, però nessuno pretenda di non combattere, di fare la vita comoda di prima, non è più possibile essere di Cristo e del mondo. Ci sono due schieramenti ben precisi, bisogna schierarsi, essere decisi, essere pronti, convertirsi, liberarsi dal peccato, dedicare il tempo alla preghiera, digiunare, fare i sacrifici, far testimonianza, essere apostoli della fede.
È il tempo della decisione radicale di cambiare vita, decidendo di dire il nostro sì irreversibile a Dio, alla sua volontà, a Cristo, ci sentiamo persone libere, ci sentiamo persone forti, capaci di affrontare il futuro. La Madonna ha detto: “se sarete miei vincerete”, non possiamo stare con un piede sulla via della salvezza e l’altro sulla via della perdizione. Questo tempo è una grazia, meno male che siamo tirati fuori da una vita mediocre, da una vita quasi inutile, noiosa, da una vita che si consuma nell’effimero e che sprofonda nel male, nella quale siamo come foglie al vento che satana sbatte qua e là.
Quelli che non credono in Dio corrono tutta la vita e poi muoiono pensando che tutto è finito, ma non sarà così, perché ognuno sarà giudicato alla fine della vita. Meno male che è arrivato questo tempo di decisione, di combattimento, di testimonianza e per amore di Cristo possiamo affrontare tutto senza paura, perfino con gioia, con la consapevolezza che la nostra vita è utile, la vita per Dio è una vita per l’Eternità. Questo è il senso del messaggio. Vorrei ora sottolineare quello che alla Madonna sta a cuore. Lei ha detto: “il diavolo miete le anime per attirarle a sé”, questa è una fase subordinata in quando la frase principale è: “vi invito alla preghiera perseverante, affinché nella preghiera scopriate la luce di Dio, la forza di Dio, il Dio d’amore e di speranza, perché non vi scoraggiate, non vi arrendiate al male”.
Poi la Madonna ha detto: “la croce e la fede sono rifiutate”, ma anche questa è una frase subordinata, perché prima ci ha detto: “Figlioli, prendete la croce fra le mani”, Gesù che è morto in Croce ha vinto col suo amore, perché “l’amore vince sempre e così anche voi abbracciate la croce, vivete la croce in modo tale che vinca l’amore”. Il fatto che la Madonna ha detto: “la croce e la fede sono rifiutate”, è perché sulla terra è entrata la tenebra della menzogna e della morte, satana miete le anime per attirarle a sé, ma la Madonna dice: “Voi siate il riflesso e l’esempio con le vostre vite che la fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace”.
Dobbiamo combattere con la preghiera incessante, tenendo la croce tra le mani, con la testimonianza della vita, per dire al mondo che un nuovo mondo di pace, pace con Dio e pace tra gli uomini, è possibile. Noi siamo come Giosuè che combatte, ma Lei è come Mosè che intercede per noi, perché possiamo avere la vittoria: “Io sono con voi e intercedo per voi davanti a mio Figlio Gesù”. Questo ci deve incoraggiare, rassicurare e rallegrare. Per noi vincere significa strappare le anime al diavolo, le anime che ha rinchiuso nei suoi silos. Vicka racconta che la Madonna le ha detto che un grande combattimento è in atto tra suo Figlio e satana, che suo Figlio avrebbe vinto, ma che satana avrebbe avuto la sua parte.
Prendiamo una decisione. Facciamo sì che la sua parte sia la più piccola possibile, che le anime, anche grazie alla nostre preghiere, si salvino, specialmente quelle più vicino a noi, che abbiamo in casa, tra i nostri parenti, i nostri conoscenti, preghiamo perché i cuori duri si aprano e le anime si salvino. Questo messaggio riecheggia il messaggio del 25 luglio 2019. Ringraziamo Dio di aver permesso alla Madonna di essere qui da così tanto tempo in mezzo a noi, ne abbiamo bisogno, preghiamo, coraggio!

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Newsletter 06-08-2020

P. Livio: Questo messaggio mi sembra in un certo senso drammatico perché satana miete le anime… la croce e la fede sono rifiutate.

Marija: La Madonna ci ha dato un messaggio molto chiaro e molto forte. Siamo ancora un po’ sotto shock. Si vede che dobbiamo essere molto preparati e che dobbiamo testimoniare. Anch’io dopo l’apparizione sono rimasta senza parole. Penso che la Madonna parli in modo così forte per scrollarci e chiamarci a scoprire il Dio dell’amore e della speranza. Specie oggi che noi cristiani sembra abbiamo perso la speranza. Abbiamo dimenticato di prendere la Croce fra le mani, come ha detto la Madonna, a pregare, ad adorare, a testimoniare. La Madonna ci sta dicendo: “dovete uscire fuori dai vostri nascondigli e testimoniare il Dio dell’amore, il Dio della speranza e anche il Dio della gioia”.
Proprio per questo la Madonna ci invita alla preghiera. Il diavolo miete le anime per attirarle a sè, opera in modo scoperto. Questo è tempo di inquietudine e anche di decisioni.

P. Livio: La Madonna aveva parlato chiaro il giorno dell’Annunciazione, il 25 marzo, dicendo: “Satana regna e vuole distruggere le vostre vite e il pianeta nel quale camminate”. E’ una frase forte. Vuol dire che satana ha attirato a sé la maggioranza dei cuori.

Marija: E’ vero. D’altra parte la Madonna è con noi e ci chiede di essere esempio, di essere riflesso, di essere testimonianza e speranza con la vita.

P. Livio: Secondo te con che cosa satana miete le anime e le attira a sé?

Marija: Attraverso le defezioni e tanti mezzi che sta usando, come attraverso i soldi, perché noi pensiamo che senza soldi non abbiamo futuro. Invece il Salmo ci dice che solo in Dio c’è la nostra pace e la nostra gioia. Se abbiamo Dio e confidiamo in Lui non ci mancherà niente. Come Dio veste i gigli del campo, anche a noi non ci mancherà nulla. Se siamo uniti a Dio, Lui provvederà e ci darà il centuplo. Ma oggi non abbiamo questa speranza, questo amore e questa fede che sposterebbe le montagne. Quando mancano la fede e la speranza, mancherà anche la pace e poi anche la carità verso il prossimo, perché siamo diventati egoisti e seguiamo il mondo che ci dice di goderci la vita senza interessarci degli altri. Adesso, con questo virus, vediamo quanto abbiamo bisogno del prossimo.

P. Livio: La Madonna non si accontenta di invitarci alla preghiera, ma ci chiede la preghiera perseverante, incessante, tenace, continua. Ci vuole togliere dall’apatia per cui diciamo le nostre preghiere e ci accontentiamo. Vuole che ci mettiamo davanti alla Croce, con la Croce in mano, in ginocchio. E’ un appello molto forte per vincere la battaglia.

Marija: Sì. Proprio per questo la Madonna dice: “Se tu hai la Croce fra le mani, se tu credi che Gesù è morto in Croce per te, per me, per noi, per salvarci e redimerci, sii sereno, sii in pace, sii luce, sii amore, sii speranza per coloro che non credono, non sperano, non amano”, come ha detto la Madonna da tempo cominciando da Fatima e continuando a Medjugorje con i suoi messaggi. Cosa ci offre oggi il mondo? Ci offre incertezza, mette paura, paura uno dell’altro, dei contatti uno con l’altro, paura del contagio. Crescono le maschere e spariscono le espressioni. I nostri occhi hanno terrore perché non abbiamo abbastanza fiducia in Dio. La Madonna ci chiama a questa fiducia … Lei ci ricorda che la nostra vita è passeggera e ci chiede di viverla in qualità: “Vivete nell’amore. Vivete nella fede. Vivete nella preghiera”. Questo ci ripete la Madonna perché vuole che noi diventiamo esempio per gli altri, perché la nostra vita non finisce qua. La nostra vita è eternità. Quando uno nasce, non morirà più, perché noi vivremo in eterno. Ma cosa seminiamo qua? Che segno lasciamo qua? Per questo Lei ci dice: “Prendete la Croce fra le mani”. Perché quando abbiamo la Croce abbiamo la speranza, l’amore, la fede e allora diventiamo riflesso di Dio e suoi testimoni.

P. Livio: Ci dice di prendere la Croce fra le mani perché così comprendiamo che Gesù

crocifisso, che ha risposto con l’amore alla violenza, alle cattiverie, alle malvagità, ha vinto. Così anche per noi la battaglia sarà questa, cioè solo vivendo come Gesù.

Marija: Esattamente. Contemplando la Croce, nel nostro cuore nasce la speranza di una vita nuova, di un mondo nuovo. Noi siamo quel nuovo mondo di pace, perché noi crediamo, preghiamo, digiuniamo affinché questo mondo cambi. La Madonna da tanti anni ci dice che con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono allontanare.

P. Livio: Sembra quasi che la Madonna abbia paura che noi ci scoraggiamo. Una volta ha detto che satana vuol farci pensare che suo Figlio non è potente e non può vincere. Per questo ora ci dice: “la Croce sia per voi di incoraggiamento”. Per due volte ci parla di speranza, quasi a dire: “Non scoraggiatevi perché il bene in ogni caso vince e il mio cuore trionferà”.

Marija: La Madonna sa che satana sta attirando tante anime a sé, ma noi con la perseveranza nella preghiera saremo di Gesù. Lei ci dice infatti: “Voi siete miei”. Diventiamo riflesso della Madonna, riflesso di Dio. Diventiamo testimoni di un mondo nuovo. Il proverbio dice: “Dimmi con chi stai e ti dirò chi sei”. Se noi siamo di Dio, saremo il riflesso di Dio con la nostra vita, col nostro esempio. L’incontro con le persone non creerà paura, egoismo o prepotenza, ma sarà gioia e amore … Come vivevano i primi cristiani: “Guarda come si amano!” La Madonna ci chiama ad essere riflesso di Dio, speranza di Dio in questo mondo senza Dio.

P. Livio: Nel messaggio ci sono le tre virtù cardinali: la fede, la speranza e la carità. Nella nostra vita dobbiamo testimoniare queste virtù cristiane. Mi colpisce la frase: “… in modo particolare adesso che la Croce e la fede sono rifiutate”. Cioè noi stiamo rifiutando Cristo e il cristianesimo entrando nell’ateismo e nell’idolatria, voltando le spalle alla salvezza che ci viene dalla Croce.

Marija: La Madonna ci ha detto che se rifiutiamo Dio non abbiamo vita, amore, speranza e futuro. Perciò ci ripete di ritornare a Dio, alla preghiera, alla speranza, all’amore di Dio, perché l’amore umano è ben poca cosa. Invece l’amore di Dio è eterno e si trasmette come riflesso nell’amore tra di noi. Il nostro amore è rispetto, accoglienza, amore per la vita in un mondo in cui una vita nascente diventa un problema. Invece per noi cristiani una vita è un dono di Dio e noi siamo collaboratori di questo dono. Una mamma e un papà sono collaboratori di Dio. Invece il mondo insegna che prima importa la comodità. Con la scusa della libertà della donna un bambino si uccide come fosse una zanzara … Stiamo andando contro l’umanità.

P. Livio: Questa è anche mancanza di speranza e di fiducia nel futuro.

Marija: Io lo chiamo egoismo. Se la mia mamma e la mamma di Vicka avessero deciso di avere solo un figlio, non nasceva né Marija né Vicka; perché Vicka è quinta e così pure Marija. Così anche Ivanka …

P. Livio: … Penso che dobbiamo incominciare con la preghiera, come dice la Madonna all’inizio del messaggio, perché nella preghiera incontriamo Dio che ci dà la luce, la forza, ci accende il cuore, ci tira fuori dalla nostra pigrizia. Se ogni giorno non dedichiamo il tempo alla preghiera, rischiamo di essere come candele che si spengono.

Marija: La Madonna ci sta chiamando in modo concreto a ritornare alla fede, ritornare alla preghiera, altrimenti il diavolo ci annienta, ci attira a sé, entra nelle fessure delle nostre fragilità, dei nostri rapporti, dei nostri egoismi, dove lui sa bene come entrare e attirarci a sè. Per questo la Madonna ci raccomanda continuamente di pregare e di prendere la Croce fra le mani. La Croce sia segno dell’amore di Dio, segno di speranza. La Madonna dice che chi ha Dio, non ha paura del futuro.

P. Livio: Mentre noi contiamo i morti nel mondo per coronavirus, che sono circa ‪700.000 e sedici milioni di infettati, la Madonna invece conta le anime. Dice che satana miete le anime. C’è questa distanza tra le nostre preoccupazioni e quelle del Cielo.

Marija: La notizia più grande per il mondo è sapere quanti sono morti oggi di coronavirus. E quanti sono morti oggi di aborto? Questo nessuno lo dice … Chiedo sempre al Signore che mi aiuti a vivere nella fede e nella testimonianza fino alla fine. Non sappiamo come sarà la nostra fine. Potremmo essere crocifissi come Gesù visto che oggi c’è questa inquietudine, come dice la Madonna. E’ il tempo nel quale un cristiano viene perseguitato … Ma la Madonna è con noi e non dimentichiamo che il Cuore Immacolato di Maria trionferà, come Lei ci ha detto. Ma passeremo per le prove. Noi vediamo tante persone anche delle nostre famiglie, nelle nostre parrocchie, nella nostra Patria, che si stanno allontanando dalla fede. Ognuno di noi deve cercare di testimoniare … La Madonna ci dice: “Pregate perché la preghiera fa miracoli”…

P. Livio: Le parole della Madonna sono precise, vanno valutate. Mi ricordo un messaggio drammatico dato a Mirjana lo scorso anno in cui ha detto: “Molti miei figli hanno perduto la fede, non credono più”, ma mai aveva detto che la Croce e la fede sono rifiutate. Qui c’è dentro anche qualcosa di disprezzo … Mi sembra un passo avanti verso una grande persecuzione dei cristiani.

Marija: … Quando noi guardiamo nelle nostre città le basiliche di un tempo, rimaniamo con la bocca aperta nel vedere cosa ha fatto la fede. Guardiamo i dipinti, le statue, le cattedrali, le scuole … E’ tutto frutto della fede. Se togliete tutto ciò che è frutto della fede, le nostre città sono povere… Oggi riconoscono questi artisti e questi scienziati, ma non dicono che sono persone di fede profonda. Perché oggi non è moderno essere persone di fede. Una volta era una cosa normale nell’Europa cristiana, ma oramai stiamo tagliando le radici cristiane dell’Europa. La Madonna dice: “La fede e la speranza sono ancora vive ed è possibile un nuovo mondo di pace“. Lei chiede un mondo di amore e di mettere Dio al primo posto nella nostra vita. Invece noi abbiamo messo il nostro io al posto di Dio.

P. Livio: Stamattina su un sito della chiesa italiana c’è un articolo in cui i Vescovi sono preoccupati perché troppa gente per paura non va più in chiesa … Dopo il lockdown ci si è abituati a non andare in chiesa. Mi sembra una cosa molto preoccupante.

Marija: E’ molto preoccupante perché sta scomparendo la generazione degli anziani, delle nostre nonne che avevano la fede… Io dico che è anche colpa nostra. Vedo tanti bambini che dopo, la Prima Comunione e la Cresima, non vanno più in chiesa. Questa è anche colpa nostra. Dobbiamo riflettere e chiederci: quanto io sono di esempio? Quanto rifletto la mia fede nella mia vita? Io come veggente, come mamma, come moglie, come parrocchiana? … Dobbiamo pregare perché il Signore ci cambi la testa perché ci dobbiamo plasmare dell’amore di Dio e dire “sì” alla volontà di Dio… Preghiamo perché il Signore con la sua immensa misericordia abbia pietà di noi e possiamo ricominciare una vita nuova, una vita con Dio, come ci ha detto la Madonna…

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Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria Padre Livio ha concluso con la benedizione.
Marija e P. Livio

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