La nostra Santa Anna

La nostra Santa Anna. Anna (Sefforis, I secolo a.C. – I secolo) è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la madre di Maria Vergine ed è venerata come santa.

La nostra Santa Anna
L’Incontro di San Gioacchino e Sant’Anna alla Porta Aurea…

La nostra Santa Anna. Prima di tutto, volevo dire, che non tutti sanno che Sant’ Anna è la Madre della Beata Vergine Maria. Voglio scrivere questo articolo, perché avevo voglia di raccontare a tutti, il rapporto che c’era tra Sant’Anna e mia nonna, che si chiamava appunto Anna, guarda caso, aveva lo stesso nome. Partendo proprio dall’inizio, Anna, era il nome di mia nonna paterna, che morì nel 1978 e con una bella età, che adesso di preciso non ricordo. Quando eravamo dei bambini, con i nostri genitori, spesso andavamo a trovarla e lei per la contentezza ci regalava sempre il cioccolato Duplo, ve lo ricordate? No, allora vedi la foto sottostante che ho inserito…

La nostra Santa Anna

… adesso credo che lo ricordiate vero? A me ed ai miei fratelli, piaceva molto e purtroppo, spesse volte, non si potevano mangiare e pertanto, con grande tristezza, il cioccolato dove essere buttato nel bidone della pattumiera, perché era talmente squagliato, che faceva senso anche a prenderlo in mano. Ricordo bene che la nonna, lo prendeva da dentro l’armadio, sotto i vestiti e stando in quel posto, molto probabilmente si scaldavano troppo è così succedeva che il cioccolato diventava orribile, sotto tutti i punti di vista. Noi bambini, per non fare torto alla nonna, lo prendevamo ugualmente, anche in quelle condizioni dicendo: Grazie nonna, lo mangeremo a casa. Io la ricordo abbastanza bene, avevo la mia giovane età di sette anni, sufficienti ad avere qualche bel ricordo di lei.

La nostra Santa Anna
Immagine di Sant’Anna alle Paludi

Ovviamente, il mio racconto non voleva essere questo, perché certamente qualcuno che leggerà penserà: Ma a noi, che ci frega di tua nonna? Ovviamente posso essere d’accordo su questo pensiero, ma il mio racconto è un altro. In primis, dovete sapere, che questo fatto strano, mi è stato raccontato da mia madre, quando era ancora in vita, ovviamente. Nonna Anna, aveva un quadretto sul comodino, con la raffigurazione di Sant’Anna e mia madre mi disse, che lei era molto devota a Sant’Anna e spesso si rivolgeva a lai, come se fosse stata li di persona in quel momento, almeno gli raccontava così la suocera, che sarebbe mia nonna Anna ovviamente. Un bel giorno, la nonna Anna, raccontò a mia madre, quello che gli era successo, quando era giovane. Gli raccontò, che la prima volta che fu rimasta in cinta (forse parliamo di quasi un secolo fa), perse il bambino e ovviamente possiamo capire lo stato d’animo di una persona. Mia nonna era un tipo battagliero, da vera napoletana D.o.c. e per questo ci riprovò di nuovo e questa volta, si mise davanti il quadretto della Santa e gli disse queste parole: Cara Sant’Anna, adesso questo figlio me lo devi lasciare, poi, te ne puoi prendere altri tre, ma questo me lo devi lasciare assolutamente. La gravidanza andò avanti, non fu un maschietto, ma una femminuccia ed appena nata, tutti vissero felici e contenti. Andando avanti con gli anni, mia nonna Anna, rimase in cinta più volte e perse i bambini, chi prima di nascere che dopo essere nati (adesso non ricordo con precisione come andò) e mia mamma, con qualche lacrima agli occhi disse ancora: Sai dopo che la nonna ha perso quei tre figli, andò di nuovo davanti il quadretto della Santa e gli disse: Cara Sant’Anna, adesso tre figli te li sei ripresi e per questo ti voglio dire, che se adesso me li vuoi mandare, mandameli sani e belli ok? Insomma dopo che mia nonna disse quelle parole davanti a quel quadretto, non ci crederete, ma ha avuto altri quattro figli, compreso mio padre, ultimo dei cinque figli, che era nato nel 1939, più precisamente il 9 di giugno.

La nostra Santa Anna

Ho voluto scrivere questo ricordo, perché penso che sarebbe stato giusto condividerlo con tutti voi. Ovviamente, non voglio convincere nessuno a credere nel cielo. Io ho solo raccontato un fatto accaduto, importante e che comunque dovrebbe far riflettere molto, specialmente tutti coloro che hanno dei dubbi nel loro cuore. Personalmente, non giudico nessuno, ognuno viva la vita come meglio crede e poi alla fine, si tireranno le somme.

La nostra Santa Anna

Gerusalemme, I secolo a.C.

Un po’ di storia. Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è un pastore e abita a Gerusalemme, anziano sacerdote è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant’Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici.
(Se vuoi altre informazioni su Sant’Anna, vai al sito Sant’ Anna (santiebeati.it).

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