Lunedì di Pasqua

BUON LUNEDÌ dI PASQUA a TUTTI

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“lunedì di PASQUA… Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono.”

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: “Salute a voi!”. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”. Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione”. Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.
Questa citazione è realizzata grazie a www.bibleget.io

L’INCONTRO CHE CAMBIA LA VITA. Se la Resurrezione di Gesù non diventa un’esperienza, allora non ci cambia la vita. E’ questo il motivo per cui il vangelo insista non tanto sull’idea della resurrezione ma sull’incontro con il Risorto. È talmente tanto concreto, questo incontro con Gesù, che le donne si ritrovano a una prossimità tale da poterlo prendere, afferrare, adorare. Le cose che ci cambiano, nella nostra vita, sono solo quelle che incontriamo davvero, e non quelle che crediamo a tavolino. Anzi, la resurrezione è incomprensibile al solo ragionamento. È più facile dire che la resurrezione è un imbroglio dei discepoli di Gesù. È più facile dire che l’esistenza di Dio ce la siamo inventata solo perché abbiamo paura della morte. È più facile ridurre il Mistero a ragionamento contorto piuttosto che ammettere che ci sono cose che sfuggono ai nostri piccoli calcoli umani. In fondo, quando diciamo che la fede è un dono, stiamo dicendo che è il dono di incontrarlo quando meno ce l’aspettiamo. Esattamente come capita a queste donne che, superato il rischio infarto, tornano a casa ad annunciare ciò che è capitato loro. L’annuncio nasce da un incontro così imprevisto, ma così tremendamente concreto. Signore, rendimi testimone gioioso e semplice della tua Risurrezione.

Buon lunedì dell’Angelo!

Le Sorelle Clarisse (in parte)

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