Dal vecchio al nuovo

“Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo…”

Dal vecchio al nuovo

Luca 5,33-39

Dal vecchio al nuovo. 33 Allora gli dissero: “I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!”. 34 Gesù rispose loro: “Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? 35 Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno”. 36 Diceva loro anche una parabola: “Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. 37 E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. 38 Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. 39 Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!””.

DAL VECCHIO AL NUOVO
Per il commento al Vangelo di oggi diamo la parola a Papa Francesco:
«…L’uomo deve avere il cuore aperto. L’atteggiamento di chi dice: “E’ sempre stato fatto così”, nasce in realtà da un cuore chiuso. Invece Gesù ci ha detto: “Vi invierò lo Spirito Santo e lui vi condurrà fino alla piena verità”.
Dunque se tu hai il cuore chiuso alla novità dello Spirito, mai arriverai alla piena verità. E la tua vita cristiana sarà una vita metà e metà, una vita rattoppata, rammendata di cose nuove, ma su una struttura che non è aperta alla voce del Signore. Un cuore chiuso, perché non sei capace di cambiare gli otri.
I cristiani ostinati nel “si è sempre fatto così, questa è la strada”, peccano: peccano di divinazione. E’ come se andassero dalla chiromante. Insomma, alla fine risulta più importante quello che è stato detto e che non cambia. Più importante quello che sento io, nel cuore chiuso, anziché la Parola del Signore.
E questo è anche peccato di idolatria: l’ostinazione. Il cristiano che si ostina, pecca. Pecca di idolatria.
Allora qual è la strada? Aprire il cuore allo Spirito Santo, discernere qual è la volontà di Dio. Ve lo ripeto: alle novità dello Spirito, alle sorprese di Dio, anche le abitudini devono rinnovarsi.
Che il Signore ci dia la grazia di un cuore aperto che sappia discernere quello che non deve cambiare, perché fondamento, da quello che deve cambiare per poter ricevere la novità dello Spirito Santo».

“Vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo.” (Ez 36,26)

Buona giornata!
le clarisse di Mantova

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