Quando Dio tace

…Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola…

Quando Dio tace

Matteo 15,21-28

Quando Dio tace. 21 Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. 22 Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio”. 23 Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: “Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!”. 24 Egli rispose: “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele”. 25 Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: “Signore, aiutami!”. 26 Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. 27 “È vero, Signore – disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. 28 Allora Gesù le replicò: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.

QUANDO DIO TACE
Forse è capitato anche a noi di sentirci come questa donna: disperati e ripagati solo da un lungo e freddo silenzio di Dio. Ci sono delle volte in cui Dio volutamente tace e non sappiamo perché lo fa. Pensiamo a quando un bambino, nel tentativo di imparare a camminare, cerca l’aiuto della mamma, e lei non lo aiuta. Probabilmente vive quell’indifferenza con dolore, ma da grande capirà che è stato un gesto d’amore. Grazie a quell’apparente indifferenza lui ha imparato a camminare.
In cielo anche noi capiremo tante cose che qui ci risultano difficili. Capiremo il perché del male, del dolore innocente, del silenzio di Dio.
Ma se è vero che il cielo tace, è pur vero che c’è una conseguenza a questo silenzio, cioè la mobilitazione di chi ci è accanto: “i suoi discepoli lo implorarono: «Esaudiscila!»”.
Dio ha i suoi motivi perché delle volte sembra assente, e forse uno di questi motivi è perché vuole che ci diamo una mossa noi. Vuole che siamo noi la concretezza del cielo per tante persone che abbiamo accanto.
I nostri gesti, le nostre parole, ma soprattutto la nostra presenza è ciò che il Signore usa per stare accanto a molti. Allora quella telefonata, quel messaggio, quella visita che è in nostro potere di fare, facciamola! Non perché possiamo salvare la vita a qualcuno, ma perché possiamo essere segno di Qualcuno.

“Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; ascolta la mia voce quando t’invoco.” (Sal 140)

Buona giornata!
le clarisse di Mantova

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Il contenuto è protetto!!!