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Ogni fine è un inizio

Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia… ogni fine è un inizio.

Ogni fine e' un inizio

Giovanni 1,1-18

1 In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio. 2 Egli era, in principio, presso Dio: 3 tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. 4 In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini; 5 la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta. 6 Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni. 7 Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui. 8 Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce. 9 Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo. 10 Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto. 11 Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto. 12 A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome, 13 i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati. 14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità. 15 Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
“Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me”. 16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia. 17 Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. 18 Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

OGNI FINE È UN INIZIO
Ogni fine è un inizio. L’ultimo giorno dell’anno ci riporta all’inizio. Per finire bene, bisogna ricollegarsi a ciò che sta al principio e fondamento della nostra vita.
Certo, a volte si è molto felici che certi anni siano passati, perché magari sono stati un pozzo di problemi e di sofferenza o di cose difficili da vivere. E sicuramente il 2020 lo ricorderemo come uno di quelli!
Ma un cristiano, accanto agli eventi negativi, sa collocare anche la gratitudine.
Noi non possiamo vivere l’ultimo giorno dell’anno non ricordandoci che siamo figli di Uno che ci ha salvati, che ha riempito di luce le nostre tenebre e che ci ha dato il potere di diventare figli di Dio.
Il prologo del Vangelo di Giovanni, vuole incidere a fuoco, dentro ciascuno di noi, che Cristo si è fatto carne della nostra carne. Così è stabilita la fine della nostra radicale solitudine e nella memoria dell’incarnazione possiamo trovare la forza di vivere sempre con gratitudine ogni istante della nostra vita, anche il più doloroso.
Ecco perché “la fine”, per noi cristiani, è sempre una memoria “del fine”.
Solo se apriamo gli occhi allo scopo della vita, al suo vero fine, allora possiamo trovare il coraggio di guardare in faccia anche la fine senza avere paura, ma anzi riuscendo a dire anche ad alta voce il nostro grazie.

“Ringraziamo il Signore per questo anno che abbiamo trascorso. Certamente per nessuno è stato facile. Tutti, chi più chi meno, abbiamo dovuto sostenere molte difficoltà, ma non vogliamo far mancare il nostro ringraziamento a Dio.”

Buon 2021 nel Signore!
le sorelle clarisse

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