Newsletter di Gennaio

Mons. Giuseppe Mani – Newsletter di Gennaio

Newsletter di Gennaio

Il Battesimo di Gesù.

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Newsletter di Gennaio. Dopo l’esperienza del Natale, che abbiamo vissuto accompagnati dalla liturgia, un velo di silenzio si stende su Gesù e la sua avventura umana. Un velo che lo copre nella normale vita di Nazareth per trenta anni. Ma ora è finalmente giunto il momento della sua solenne investitura di Messia e Redentore. Il luogo scelto, sempre sullo stile di Betlemme, è il fiume Giordano, dove la gente accorre a farsi battezzare da Giovanni. Il contesto è quello di una liturgia penitenziale: si confonde con i tanti peccatori che vanno a chiedere il battesimo di penitenza.
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I primi chiamati.

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Gesù inizia il suo ministero pubblico. Dopo aver ricevuto dal Padre l’investitura al fiume Giordano, comincia a preparare i quadri della sua futura organizzazione. Fu Giovanni a offrirgli il primo personale quando “fissando lo sguardo su Gesù che passava disse: Ecco l’Agnello di Dio”. E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù”. Cominciò la sequela di Cristo che si sarebbe ripetuta milioni di volte nella storia: sempre la stessa, con la stessa modalità, senza cambiamenti, nonostante l’evolvere dei tempi. I due, Andrea e Giovanni, seguirono Gesù, videro dove abitava e si “fermarono presso di Lui”.
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Pescatori di uomini.

La scorsa domenica abbiamo incontrato Gesù che stava organizzando l’organico della sua opera: alcuni che stessero con Lui. Furono loro stessi a cercarlo, su indicazione del Battista. Oggi continua: chiama alcuni a seguirlo allo scopo di farne “pescatori di uomini” e loro “subito, lasciate le reti lo seguirono”. Diventare “Pescatori di uomini” è impegnativo anche come proposta, perché gli uomini non sono pesci da pescare e a nessuno piace di essere un ripescato. Letta nei termini di oggi la cosa richiama i “cacciatori di teste” che entrano a far parte del commercio delle persone.
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Il nemico è vinto… quasi!

“Dite bene o dite male, … ma parlate di me!” diceva un politico. E’ il disinteresse la cosa peggiore per un uomo. Non è lo stesso per il Maligno, che è molto più coriaceo, per cui val la pena guardare da vicino l’esorcismo che fa Gesù. Siamo all’inizio del vangelo di Marco. Nel deserto Gesù è già stato tentato dal diavolo. Qui affronta “uno spirito immondo”. Nella missione di Gesù gli esorcismi sono più importanti delle guarigioni dai mali fisici, perché la liberazione essenziale che egli apporta è quella dal peccato e dal Maligno.
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