Newsletter 22-06-2020

Newsletter di Padre Livio – 22 Giugno 2020

Newsletter 22-06-2020

“Cari Figli, pregate con me per la vita nuova di tutti voi” 

Cari amici, lo scorso anniversario la Regina della pace ha aperto i nostri cuori ed elevato il nostro sguardo ai ”tempi nuovi” per i quali ci sta preparando. Nel suo ultimo messaggio ci ha invitato a pregare con Lei per “la vita nuova” di tutti noi. Noi potremo aiutare la Madre a cambiare il mondo se rinnoviamo la nostra vita, “ritornando a Dio e ai suoi comandamenti” e”rimanendo saldi nella fede e perseveranti nella preghiera”. In questo modo lo Spirito Santo potrà operare in tutti noi e attraverso di noi  e cosi rinnovare la faccia della terra.

Vostro Padre Livio

SE LA MADONNA APPARE
IL CRISTIANESIMO E’ L’UNICA RELIGIONE VERA

Newsletter 22-06-2020

Durante il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje le apparizioni avvenivano in una stanzetta della Chiesa all’altezza del presbiterio, di fronte alla sacristia. Una delle caratteristiche di queste apparizioni è il fatto piuttosto insolito che la presenza della Madonna non è legata a un luogo particolare, ma alla persona dei veggenti. Ne consegue che l’apparizione avviene ovunque i veggenti si trovino, persino in macchina, in treno o in aereo. Il fatto può sorprendere perché rompe gli schemi tradizionali, ma nel medesimo tempo mette in luce la sovrana libertà del Cielo quando agisce in questo mondo. D’altra parte durante l’apparizioni i veggenti sono come avulsi dalla realtà esterna. “Quando noi incominciamo a pregare , prima di tutto vediamo come una luce. Sembrerebbe un corpo umano, ma non lo è. E questa luce si avvicina a noi…Noi a volte vediamo la luce e in un attimo la Madonna sta davanti a noi. Qualche volta invece arriva lentamente.

Appena noi i incominciamo a pregare sparisce il muro (della stanzetta) e tutto il resto..Quando la Madonna viene  io non vedo più niente e non sento più niente all’infuori di Lei”. Tuttavia durante i primi giorni dell’apparizioni sulla montagna la Madonna regolava le cose diversamente. I veggenti infatti conservavano infatti il rapporto con i presenti e riferivano volta per volta le riposte della Madonna alle loro domande. In quei primi mesi travagliati del 1981 le apparizioni sono avvenute prima di tutte sul Podbrdo, poi in diversi posti del paese, sulla strade, nelle case, nella canonica e così via. Se a Lourdes i massoni hanno alzato una palizzata per impedire l’accesso alla grotta, a Medjugorje i comunisti, dopo aver presidiato la collina e cercato di bloccare i veggenti, hanno dovuto rassegnarsi.

Le apparizioni nella stanzetta attigua all’altare della Chiesa sono iniziate a metà Gennaio del 1982 e in quel luogo sono continuate fino all’aprile del 1985. La scelta è stata fatta perché i veggenti potessero recitare il rosario col popolo e poi partecipare alla S. Messa. Ero entrato in Chiesa pochi minuti prima dell’apparizione e mentre uscivo dalla sacristia con altri tre sacerdoti per celebrare la Messa, la porta della stanzetta si è aperta e ho visto il visino di Marija che mi ha guardato e mi ha sorriso. Dietro di lei intravedevo la presenza di Ivanka, Ivan e Jakov, mentre Vicka quel giorno aveva avuto l’apparizione a casa. Si prova sempre una grande emozione quando si incontra un veggente. Con alcuni di loro ho un rapporto di grande familiarità e, oserei dire, di amicizia, che si è consolidato nel tempo, ma a tanti anni di distanza l’emozione rimane quando parlo con loro. Infatti, per quanto siano persone come noi, con i loro limiti e persino con i loro difetti, resta il fatto  vedono e parlano con la Madonna. Non è una cosa da poco. Credo che non ci sia nulla di più desiderabile al mondo. Fra me e me pensavo al fatto straordinario che quei ragazzi, che si affacciavano alla porta della stanzetta per seguire la S. Messa, avevano il medesimo privilegio di Bernadette e dei pastorelli di Fatima. Anzi, fatto assolutamente insolito, la vedevano ogni giorno ormai da anni. Quale evento stava per preparare la Madre di Dio per questo povero mondo a rischio di autodistruzione?

Newsletter 22-06-2020

Fu in quel momento che l’Onnipotente, nella sua infinita bontà, mi concesse una grazia speciale, la cui importanza mi è divenuta sempre più chiara col passare degli anni. Fui come inondato da una luce soprannaturale, mentre dentro di me pronunciavo queste precise parole: “Qui c’è la Madonna. Dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”. A prima vista potrebbe sembrare un ragionamento sul filo della logica. Infatti se è vero che la Madonna appare, allora è vero che Dio esiste, che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e che sono vere tutte le verità della divina rivelazione che la Chiesa insegna. Le verità di fede si tengono tutte insieme e compongono un mosaico meraviglioso dove ognuna di esse illumina  e prende luce dalle altre. In realtà io non feci un ragionamento, ma ricevetti in dono due certezze, che da allora ho conservato nel cuore come in tesoro prezioso e inattaccabile: la certezza della presenza di Maria e la certezza della fede cattolica.

Tengo a precisare che arrivavo a Medjugorje già portando con me queste due convinzioni. Non ero un prete in crisi di fede, anche se in quel periodo stavo alacremente studiando  i testi sacri delle più importanti religioni, come l’Islam, l’Induismo e il Buddismo. Questo studio, lungi dall’aver messo in crisi la mia fede, l’aveva al contrario rafforzata, constatando l’abissale distanza che c’è fra il cristianesimo e le altre religioni. Più studiavo e più prendevo coscienza che i vari Confucio, Lao Tse, Buddha, i Saggi indù e Maometto al confronto di Gesù Cristo erano come dei lucignoli fumiganti al cospetto dello splendore del sole. Tuttavia in quel momento ho fatto l’esperienza della potenza della grazia, che trasforma le nostre umane conquiste, per loro natura fragili e vacillanti, in fortezze invincibili che resistono alle bufere più violente. A distanza di anni mi rendo conto che in quel momento ho ricevuto un dono di grande importanza in relazione a quanto il Cielo aveva predisposto che facessi negli anni successivi. Infatti, incominciando poco tempo dopo il mio apostolato a Radio Maria, allora piccola radio parrocchiale, queste due certezze si sono concretizzate nella duplice fedeltà al Magistero perenne  della Chiesa e ai messaggi della Regina della pace.

(Padre Livio – Il Cielo sulla terra – Piemme)

Medjugorje (39.mo): “Il mondo del falsario”

Newsletter 22-06-2020

Il saluto di Marija alla grande famiglia di
Radio Maria

LA STRADA DEL CIELO – La vita come pellegrinaggio verso l’eternità di Padre Livio – Ed. Piemme 

In tempi di grandi prove per l’umanità – guerre, pandemie, rivolgimenti naturali – la fragilità e la precarietà dell’esistenza appaiono ancora più evidenti e ci spingono a interrogarci sul senso della nostra vita, a cercare una meta che sappia dare significato al cammino di ogni giorno. Andando al fondo di noi stessi, non è difficile sentire che la vita non è affatto una merce da consumare, ma un mistero da scandagliare, una missione da realizzare e che non ne siamo i padroni, anzi, non siamo in grado né di conservarla né di progettarla. In questi momenti si percepisce forte la nostalgia di qualcosa di più grande, che sta “aldilà” di tutto quello che è l’apparenza del quotidiano. È come una rinascita: l’uomo scopre di non essere solo, di essere creato per l’immortalità, di avere Dio come Padre, di essere stato amato da Cristo fino al sacrificio della Croce, di avere Maria come Madre Celeste. Una luce inaspettata investe ogni aspetto dell’esistenza e conferisce un nuovo gusto alle cose, spalancando orizzonti di felicità prima inimmaginabili. È il cuore dell’avvenimento cristiano. L’inizio di quell’esperienza che conduce fuori dall’oscurità in cui si procede incerti, a tentoni, e guida sulla strada del Cielo, che porta alla piena realizzazione di sé come figli di Dio. Una strada che si percorre senza contare i passi e incuranti delle asperità, con sempre maggior sicurezza e fiducia, camminando con i piedi ben saldi sulla terra e lo sguardo levato oltre l’orizzonte.

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