Insegnare con l’esempio

… Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Insegnare con l’esempio…

Insegnare con l'esempio

Luca 11,42-46

Insegnare con l’esempio. 42 Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. 43Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. 44Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo”. 45Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: “Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi”. 46Egli rispose: “Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!

INSEGNARE CON L’ESEMPIO
La grande responsabilità dei dottori della legge era quella di insegnare agli altri l’osservanza scrupolosa dei comandamenti. Una responsabilità che, secondo la denuncia di Gesù, non passava dalla loro testimonianza.
Questa denuncia coinvolge ogni uomo e donna che vive una “responsabilità educativa” verso gli altri: genitori, insegnanti, preti, catechisti, formatori, allenatori, giudici, tutori della legge, politici… e chiunque è in un ruolo di responsabilità e di guida.
Quando, usando giustamente la nostra autorità, diciamo agli altri cosa devono fare, ci dobbiamo domandare se quella cosa la stiamo facendo noi per primi. Se in quell’insegnamento c’è la nostra testimonianza, o almeno l’impegno a raggiungere noi stessi quella meta.
Che differenza con Gesù! Lui prima dà sempre l’esempio. Si presenta come un Maestro che invita a seguire, che invita a prendere il suo giogo e a portare la croce dietro a lui!
Gesù è sempre davanti a noi in ogni cosa che ci chiede e quando ci sembra che la richiesta sia troppo difficile lo troviamo sempre accanto a noi.

“Signore, rendimi testimone credibile del tuo Vangelo”

Buona giornata!
le sorelle clarisse

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