Gridatelo dalle terrazze

“… Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.”

Gridatelo dalle terrazze

Gridatelo dalle terrazze. Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

GRIDATELO DALLE TERRAZZE! Gridatelo dalle terrazze! L’invito ci viene dalla voce stessa di Gesù, dalla sua ansia di inondare il mondo con la sua Parola, con la sua esperienza.
Gridarlo dalle terrazze: che Dio è grande, che Dio ci ama, che Dio è presente. All’uomo indifferente oppure travolto dal caos della vita, Gesù ci chiede di annunciare il volto di un Dio che cammina con noi.
Gridatelo dalle terrazze! E pensiamo a tutte le situazioni in cui ci vergogniamo di essere cristiani, in cui precisiamo di credere, sì, ma con molte parentesi, con molte obiezioni, per non sfigurare davanti alla “modernità”. In fondo abbiamo paura della nostra fede, pensiamo che le nostre ragioni vacillino davanti al pensiero contemporaneo. Ma è così? Abbiamo bisogno di approfondire la nostra fede, di scrollarle di dosso la polvere dell’abitudine e del tradizionalismo, per riscoprire il volto umano e credibile del Dio di Gesù Cristo.
Gridatelo dalle terrazze! Non nelle sacrestie, non al piccolo gregge, ma nelle piazze, al lavoro, a scuola, in palestra, mentre si fa la spesa, al bar.
Gridiamo il Vangelo con la nostra vita!

“Grazie Gesù perché affidi alle mie fragili mani l’annuncio da portare ad ogni uomo.”

Buona domenica!
Le Clarisse di Mantova

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