Dare un’altra possibilità

“…Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai.”

Dare un'altra possibilità

Luca 13,1-9

Dare un’altra possibilità. 1 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. 2 Prendendo la parola, Gesù disse loro: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? 3 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 4 O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 5 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”. 6 Diceva anche questa parabola: “Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. 7 Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. 8 Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. 9 Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai””.

DARE UN’ALTRA POSSIBILITA’
Morire è sempre una tragedia (siamo fatti per la vita), ma la vera tragedia è morire senza aver vissuto bene quello che ci è stato dato di vivere. Il grande Papa Paolo VI disse un giorno: “Vorrei che la morte venisse a prendermi ma senza sorprendermi”. L’unica maniera di prepararsi bene alla morte è vivere, e non semplicemente vivacchiare.
Per questo Gesù racconta la parabola del fico e dice: “diamogli ancora tempo, ariamolo, diamogli ancora un’altra possibilità perché possa riscattarsi perché possa portare frutto”.
E’ un messaggio per ciascuno di noi.
Domani mattina, quasi certamente, ci risveglieremo ancora una volta. Ci sarà data di nuovo la possibilità di vivere la nostra vita. Ma non ci sarà data semplicemente perché Dio ci sta viziando, ma perché ci sta dando ancora una volta la possibilità di concludere qualcosa, la possibilità di decidere per che cosa vogliamo vivere e la possibilità di portare qualche frutto.

“Signore, abbi pazienza con me.”

Buona giornata!
le sorelle clarisse

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